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05 aprile 2022

Blogtour: Estratti - "Tre" di Francesca Marcelli



 Ecco. Se fino a quel momento il suo aspetto non l’avesse completamente rimbecillita, adesso la voce bassa, roca e scura come gli occhi, potrebbe anche mandarla all’altro mondo senza che se ne accorga. «Io… credo la seconda» dice disattivando completamente il filtro bocca-cervello, e dopo essersi riascoltata mentalmente ciò che ne consegue è un’inevitabile smorfia. «Perdonami, non volevo metterti in imbarazzo…» «Oh no… semmai… io… dovrei…» sente il viso avvampare e qualcosa di strano muoversi all’interno della pancia «scusami… non volevo… ero distratta» conclude.

«Capita. Lascia che mi faccia perdonare, allora» continua lui. «Volentieri!» si schiarisce la voce. «Per cosa?» le sillabe si compongono e scompongono tra i suoi neuroni come un Tetris nel quale i pezzettini che scendono sono tutti diversi l’uno dall’altra.




16 marzo 2022

Blogtour: Tour dei titoli - "Imago" di Alessandra Paoloni

Cari lettori, oggi per il blogtour di "Imago", il romanzo di Alessandra Paoloni, conosciamo i titoli della serie.


TOUR DEI TITOLI

Il titolo di un libro, si sa, ne deve esprimere il concetto. Quando dovevo “battezzare” la dilogia di Tiepole ho pensato subito a qualche termine inglese. Poi, però, ho riflettuto che di nomi inglesi il mercato editoriale ne è pieno. Ho virato, quindi, sul latino. State tranquilli, dunque. I titoli si leggono come sono scritti.

Ma cosa significano?

Descendens

Il termine Descendens viene dal participio presente del verbo “descendo” che, tra i suoi significati, conta anche quello di “trarre origine”, “discendere da”. In Descendens, in effetti, ci troviamo davanti a un piccolo giallo da risolvere: chi è la misteriosa discendente di Marta Vasselli? E più in generale: la discendenza è un tema importante nella storia di Tiepole. Molto spesso si fa riferimento ai discendenti di Tiepolo Costantini o dei Vasselli (la famiglia che per prima seguì Tiepolo via da Acriterra). Tiepole è un piccolo paese, e numerosi sono i discendenti delle famiglie che scavalcarono la montagna. Quindi il “discendere da” è uno dei temi portanti dell'intera dilogia.

Il sangue. Ciò che si tramanda da genitore in figlio. Ciò che rappresenta la discendenza e la certifica. Il sangue che avrebbe dovuto bagnare le ossa di Marta Vasselli. Emma urlò. Gridò con quanto più fiato aveva in gola tutta la sua frustrazione.

Imago

Il termine Imago è un sostantivo femminile che tra i suoi significati ha quello di “spirito dei morti”, “apparizione”, “riflesso”...

Ora, non posso scrivere moltissimo su questo titolo poiché rivelerei troppo della trama. Ma il sostantivo riguarda le maledizioni che, come abbiamo molto spesso detto, in questo sequel trovano il loro compimento. Sono riflesso di chi muta, forse? O le maledizioni sono apparizioni che spaventano chi le guarda?

Io. Sono. La. Tua. Maledizione.

Anathema

Dopo la parola Fine di Imago, ci sono le appendici della dilogia raggruppate sotto il titolo di Anathema. Questo è il titolo più intuitivo: sempre dal latino, sostantivo neutro, ha come significato anatema, appunto, ma più in generale maledizione. Il riferimento, manco a dirlo, è alle maledizioni che Marta Vasselli ha scagliato contro i nascituri di Tiepole e che trascina tutta la vicenda, causando scontri, dolore, faide e orrori.

«Ragazzi miei, è giunto il momento di spiegarvi perché siete nati con poteri speciali. Perché ho scagliato contro di voi la mia maledizione.»


15 marzo 2022

Blog tour: L'ambientazione - "Imago" di Alessandra Paoloni


Cari lettori, oggi partecipo al blog tour dedicato al romanzo "Imago" di Alessandra Paoloni



Tiepolo osservò il cielo attraverso gli alberi. L’alba lo aveva chiazzato di lunghe striature rossastre, come graffi su una tela. 

Tiepole è un paese laziale, in provincia di Roma, situato su alcune montagne il cui clima sembra essere mite anche in estate e la stagione che predonima è l'autunno. Un'atmosfera surreale, diremmo. Un paese quasi abbandonato, fatto di case poco moderne, di viuzze strette e pochi negozi. Un paese immobile in se stesso ma dalla natura incontaminata. Il passo che avete letto all'inizio è tratto da Anathema, le appendici di Imago, dove guardiamo per la prima volta Tiepole attraverso gli occhi di Tiepolo Costantini, il suo fondatore.

La natura e il cielo plumbeo

Il cielo plumbeo prometteva ancora pioggia, eppure c’erano dei brevissimi momenti in cui, nel loro lento passaggio, le nuvole permettevano ai deboli raggi del sole di filtrare attraverso di esse. Scordatevi il sole, se mettete piede a Tiepole. Il cielo è perennemente plumbeo, come se la terra maledetta fosse ricoperta dalle nuvole per nasconderla al resto del mondo. Un luogo inospitale, che non offre nulla se non misteri e leggende. Eppure Tiepole è circondato dalla natura, da colline e radure, da quercie e fogliame, come a ricordare che è dalla natura che dipendiamo anche se tendiamo a scordarcelo. Ed è proprio in mezzo alla natura che Marta Vasselli decise di trascorrere gli ultimi anni della sua esistenza. Le mura sembravano sbucare dalla terra come un mostro sotterraneo pronto a divorare chiunque.

E la quercia, immobile, pareva essere in attesa di qualcuno.

La chiesa e il cimitero

Due posti che ricorrono molto spesso, anche in Imago, sono la chiesa e il cimitero del paese. La prima perché sede dell'Assemblea cittadina, e non solo; il secondo perché in questo sequel la parte spiritistica prende ancora più il sopravvento. La linea della vita e della morte, in Imago, si assottiglia notevolmente. E i cimiteri, una volta tanto, non sono soltanto quei luoghi di morte fisica.

Ma diventano posti di ritorno e, infine, risoluzione.

«Mi hai seguita già in un cimitero... ti accontenterò di nuovo.»



16 novembre 2021

Blogtour "Game day" di Federica Tronconi

 Cari lettori, oggi partecipo alla terza tappa del Blog Tour organizzato da Jane Rose Caruso per il romanzo 
"Game day" di Federica Tronconi, edito Ode Edizioni.


BlogTour
 Game Day 

Approfondimenti
 III TAPPA - 15 Novembre 

Sei una giornalista. Qual è stata la difficoltà maggiore dello scrivere un libro?

Scrivere è sempre stata una mia inclinazione naturale che però ha preso corpo solo in età adulta. Redigere un articolo e costruire un romanzo hanno un approccio differente. Il punto sui cui ho dovuto lavorare – e lo faccio tuttora – è di introdurre emozioni, dettagli e descrizioni che in uno stile giornalistico definiremmo “di troppo” ma all’interno di un romanzo sono fondamentali per accompagnare il lettore alla scoperta dei personaggi e della trama. Sto lavorando e dovrò lavorare anche sullo stile: provengo da una formazione che mi ha portato ad essere asciutta, essenziale, sintetica e invece quando narro mi sforzo di utilizzare uno stile più morbido e “rotondo”.

Ecco tutti i blog partecipanti al Blog Tour: 



14 novembre 2021

Blogtour: "Prima del buio in sala" di Viviana Picchiarelli

Cari lettori, oggi partecipo alla quinta tappa del blog tour organizzato da Jane Rose Caruso per il romanzo di Viviana Picchiarelli.


BlogTour 
Prima del buio in sala

 (Approfondimenti)
TAPPA V - 14 Novembre 

Raccontaci a parole tue la storia di questo libro. I personaggi e i loro sentimenti.

Il romanzo racconta una storia all’apparenza semplice, che parla senza enfasi ma anche senza ingenuità e senza eufemismi, della complessità del vivere e delle luci e ombre dell’animo umano. Si tratta di un romanzo corale che abbraccia circa sessant’anni e i cui personaggi, in epoche e modalità differenti, sono tra loro legati. A fare da collante, proprio una sala da poco riaperta nel capoluogo umbro: il CineMuse. 
Per alcuni di questi personaggi, si tratta di legami ormai recisi; per altri, di legami da costruire; per tutti, di recuperare il recuperabile, cercando di andare avanti, senza aver lasciato passare invano gli errori e le mancanze del passato.
La protagonista è Costanza, un’ex attrice ormai settantenne, donna controcorrente e dallo spirito indomito, che a seguito della diagnosi di tumore al seno, viene raggiunta da sua nipote Sofia, una traduttrice freelance alla soglia dei quarant’anni, da tempo ormai lontana da Perugia. 
La malattia, vissuta con piglio deciso dalla donna, sarà occasione per entrambe per rispolverare i ricordi di un passato condiviso solo in parte e per scendere a patti con ciò che non può più essere risolto. 
Nel mezzo, attraverso una serie di flashback, il lettore viene preso per mano e condotto nel passato delle due per scoprirne errori e omissioni. Ed è attraverso voci ormai lontane (come quella del taciturno proiezionista Pietro, l’amore di gioventù di Costanza; e di Filippo, giovane medico di famiglia dall’animo sensibile e fratello di Sofia) che davanti agli occhi del lettore scorrono i fotogrammi del film delle famiglie Antonini e Alunni. E se il jazz fa da colonna sonora, grazie al personaggio del sassofonista Roberto, uomo inquieto e dal passato turbolento, che sacrifica molto della sua esistenza nel tentativo di scontare colpe che non gli appartengono, la figura del piccolo Tommaso, con la sua dirompente e comica schiettezza, regala alla storia momenti di pura leggerezza.


Ecco tutti i blog partecipanti al Blog Tour: 


28 marzo 2021

Blog Tour: "Vite a gettoni" - focus su Josette


Ieri vi ho parlato del romanzo "Vite a gettoni", seguendo  questo link  potete leggere la recensione: https://lapiccolalibrerianelbosco.blogspot.com/2021/03/recensione-vite-gettoni-di-elisa-cattini.html?m=1 ; e oggi vi parlo di uno dei personaggi presenti nella storia: Josette.

Di lei in realtà sappiamo poco e niente, ma durante la lettura ho fantasticato su mille scenari e mille ipotesi riguardanti la sua identità. 

Allegra, la protagonista del romanzo, la nota per caso al café Montmartre. Una donna bellissima seduta al tavolino vicino alla vetrata e che guarda fuori. Probabilmente si accorse di Allegra che in mezzo alla strada correva in modo goffo per raggiungere il cafè, ma sembrava come congelata in quel momento. Lo smalto rosso, il cappotto elegante e le scarpe nuove, ma negli occhi un'assenza e una malinconia che inspiegabilmente raggiunge anche Allegra.

Josette per tutto il romanzo rimane una figura misteriosa, che compare in momenti sfuggenti e che incuriosisce la protagonista. Solo alla fine del romanzo scopriremo qualcosa sul suo conto e "Vite a gettoni" dedica proprio a lei l'ultimo capitolo. 

30 luglio 2020

BLOGTOUR - *Gabriel* “Selvaggio è il cuore” di Nicoletta Canazza






Cari lettori, oggi partecipo al blogtour di  "Selvaggio è il cuore" , romanzo storico di Nicoletta Canazza edito Literary Romance, e vi parlo di Gabriel, il protagonista maschile.

Gabriel è il figlio di Julio de Silva e Ana Clara Guzman, nato da una gravidanza illegittima. La madre per evitare il disonore sposò Esteban Valmontoya che riconobbe Gabriel come suo primogenito. Alla morte di Ana, Esteban si risposò con Lucrezia e dal matrimonio nacquero Nicolas e Magdalena. 
Gabriel non è mai stato ben visto da Lucrezia che lo ha sempre considerato un ragazzo ostile, selvatico, irrequieto e un pessimo influsso su Magdalena. Insomma, è sempre stato la sua spina nel fianco, finché Gabriel lascia Miraflores per trasferirsi a Veracruz per lavorare. 
Quando Esteban è in punto di morte, Gabriel ritorna nella tenuta e il confronto  tra il ragazzo che se ne era andato e l'uomo che si è ripresentato è inevitabile: un'andatura più matura, l'espressione volitiva, la voce più profonda; ma sempre la stessa aria determinata che lo caratterizza.
Esteban in punto di morte gli fa promettere che non abbandonerà mai Miraflores, perché solo Gabriel ha le capacità, la volontà e le competenze per gestire al meglio la tenuta. 
Magdalena è innamorata di Gabriel, ma il loro è un rapporto complicato: lei tenta di sedurlo e lui le sfugge. Gabriel non ricorda neppure quando i suoi sentimenti nei confronti della ragazza sono mutati: un giorno l'aveva guardata e tutto diventa diverso; finché incontra Helena, la ragazza promessa sposa a suo fratello Nicolas. 
Helena sin da subito trova Gabriel attraente, insolito, ma dall'aria minacciosa e autorevole; e non riesce a togliersi dalla testa il suo sguardo diretto.
Gabriel è un tipo “pratico”, infatti, quando se ne presenta l'occasione, propone a Helena un matrimonio di convenienza; un matrimonio che si rivela ricco di amore nonostante le difficoltà che i due ragazzi sono costretti ad affrontare. Gabriel mantiene sempre il suo orgoglio, la sua determinazione e farà di tutto per riprendersi la sua Helena.
Non aggiungo altro, perché vi consiglio di leggere il romanzo e conoscere Gabriel che, sono sicura, vi affascinerà.