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02 dicembre 2022

Recensione: "I delitti di Whitechapel" di Guido Sgardoli e Massimo Polidoro


 I delitti di Whitechapel
di Guido Sgardoli e Massimo Polidoro
Edito DeAgostini

Trama: 
Mendicanti, marinai appena sbarcati al porto, ubriaconi, ladri. Questa è la gente che si aggira per i vicoli bui e maleodoranti dell’East End di Londra. Difficile uscire da quelle strade indenne. Impossibile se sei una donna e l’ora di Jack lo Squartatore è scoccata. Sybil Conway però è quanto di più lontano dal miserabile mondo di Whitechapel. È una giovane donna acculturata e benpensante, che abita fuori Londra insieme a sua zia Elizabeth. Conduce una vita monotona e semplice, priva di grandi emozioni. Fino al giorno in cui riceve un telegramma da Scotland Yard che le rivela che sua madre è la quarta vittima dello Squartatore. Davanti a una notizia così scioccante Sybil vorrebbe provare qualcosa ma… non è facile empatizzare con la donna che l’ha abbandonata da piccola, diventando una senzatetto, una prostituta da due soldi. Zia Elizabeth in effetti sostiene che se la sia cercata. Anche i giornali, in un certo senso. Come se lo Squartatore, con le sue vittime, stesse ripulendo le strade. Sybil però non è disposta ad accettare un pensiero solo perché è la convenzione. Intende scoprire lei stessa chi fosse sua madre e perché sia stata assassinata. Ma addentrarsi per le vie di Whitechapel non è mai saggio, soprattutto se la scia di sangue lasciata da Jack lo Squartatore è ancora fresca… Un romanzo misterioso e dalle tinte oscure, che catapulta nella Whitechapel di fine Ottocento, raccontando in modo inedito le donne di Jack lo Squartatore.
Cari lettori, oggi vi parlo del romanzo " I delitti di Whitechapel" di Guido Sgardoli e Massimo Polidoro,  edito DeAgostini. 
In realtà quello che posso dirvi è poco, in quanto la storia è ricca di suspense e di colpi di scena. 
La protagonista è Sybil, una ragazza che vive fuori Londra con sua zia Elizabeth. La sua è una vita semplice e normale finché non le viene data la notizia della morte di sua madre. Secondo Scotland Yard, la donna è una delle vittime di Jack lo Squartatore. 
Sybil decide così di scoprire qualcosa in più sulla madre e e sul killer di cui nessuno riesce a dare un nome. 
Sì addentrerà tra le vie di Whitechapel, con la presenza di alcuni personaggi su cui spesso ho avuto dei dubbi. Infatti mi sono chiesta di chi in realtà la nostra protagonista potesse fidarsi realmente. 
Pagina dopo pagina oltre all'indagine riguardante il killer, viene spesso riportata alla luce quella che è la condizione della donna, e come veniva considerata nel lontano Ottocento.
Lo stile degli autori è davvero scorrevole e tiene il lettore incollato alle pagine. 
Non vi dico altro per non fare spoiler, ma vi consiglio di tuffarvi in questa lettura. 

Voto 4 stelle 


12 febbraio 2022

Recensione: "Devil - Agnese e il male" di Giulia Besa


 Giulia BESA

DEVIL
Agnese e il male

Trama:
Avresti il coraggio di guardarti  allo specchio se dentro potessi vederci la tua anima?
Agnese non sopporta le ingiustizie. Non importa se a compierle è una vecchietta rinsecchita o un bullo di quartiere: lei comunque si butta nella mischia. Tutti sanno che è una testa calda, ma i suoi amici la amano anche per questo. Il giorno però in cui gli insegnanti pongono davanti a lei lo Specchio, tutto cambia. Lo Specchio è ciò che deciderà il futuro di Agnese mostrando a tutti l’aspetto della sua anima. Quello dello Specchio è un rituale che segna il passaggio all’età adulta e distingue le anime belle dalle anime brutte. Le prime saranno destinati a grandi cose, mentre per le seconde non c’è spazio nella società. Agnese non ha mai temuto il confronto. Ma quando osserva la propria immagine nello Specchio vi scopre un’anima terrificante, demoniaca. Agnese viene allontanata dagli amici e dalla famiglia e iscritta a un percorso correttivo. All’improvviso si ritrova sola. Fino a che non incontra un ragazzo che, come lei, ha perso tutto per colpa dello Specchio. Essere solo in due, però, significa avere un alleato con cui combattere.
Cari lettori, oggi vi parlo di un romanzo adatto ad un pubblico adolescente: "Devil - Agnese e il male" di Giulia Besa, edito DeA Planeta.
Agnese è una ragazzina come tante: ama i gattini, ha una famiglia che le vuole bene, ha due migliori amici, Giacomo e Nicoletta, ed è odiata dalla ragazza più popolare della scuola. Ma ci troviamo in un romanzo fantasy, perciò nel suo mondo gli adolescenti devono partecipare a una cerimonia davvero particolare: la cerimonia dello Specchio, dove ognuno di loro può vedere che aspetto ha la sua anima. Se l'anima è una di quelle belle, tipo unicorni, angeli, ecc..., allora l'adolescente è ben visto, impeccabile, altrimenti deve affrontare un percorso di correzione.
Quando arriva il turno di Agnese lo Specchio rivela che la sua anima è quella di un demone. Vi lascio immaginare lo sgomento delle persone che partecipano alla cerimonia, la delusione dei genitori, ma non di Agnese. A lei piace la sua anima, la trova forte, intrigante.
Ovviamente con un'anima come la sua il percorso di correzione è ciò che l'aspetta. Se non si è uguale agli altri si viene additati, lasciati in disparte, perché essere diversi non è un pregio.
Queste tematiche accompagnano tutto il romanzo: la diversità, l'essere se stessi, i pregiudizi e i giudizi. 
Qua parliamo di un romanzo fantasy, però anche nella realtà avviene ciò che viene affrontato in questa storia. Quante volte si allontanano le persone perché diversi, oppure si giudica in base all'aspetto, senza aprire la propria mente, senza tenere in considerazione i sentimenti dell'altro? Purtroppo sono cose all'ordine del giorno.
Agnese è un personaggio che mi è piaciuto moltissimo. È forte, non ascolta il giudizio degli altri, ma soprattutto si piace così com'è, con le sue caratteristiche e le sue unicità. 
È stata una lettura davvero interessante, attuale, e coinvolgente. Lo stile dell'autrice è semplice e scorrevole. 
È un libro che vi consiglio assolutamente di leggere. Io non vedo l'ora di poter scoprire come continuerà la storia nel secondo volume. 
Buona lettura! 

Voto 5 stelle


14 settembre 2021

Recensione: "Forse ci ritroveremo" di E. Lockhart


Titolo: Forse ci ritroveremo
Autrice: E. Lockhart
Casa editrice: DeA Planeta 
Genere: Young adult, contemporaneo

Trama: 
 Se potessi vivere la tua vita di nuovo, cambieresti qualcosa?

Saluteresti quel tipo carino che non ti ha mai guardata? Perdoneresti chi ti ha spezzato il cuore? Chiederesti scusa? Dopo un momento difficile in casa e la rottura improvvisa col suo ragazzo, Adelaide sa che le occasioni perse nella sua vita sono innumerevoli, e non fa che pensarci. Non fa che immaginare che cosa sarebbe successo se… qualcosa fosse andato in modo diverso. Pronta a vivere le infinite varianti dei momenti importanti della sua vita, per Adelaide l’estate dei diciassette anni si trasforma in un mazzo di carte tra cui pescare ogni volta che lo desidera. Durante quell’estate, tutto può accadere, è Adelaide a decidere quale mossa fare. Può innamorarsi decine di volte, o chiudersi in se stessa, prigioniera del segreto che dilania la sua famiglia. Oppure può cambiare idea sull’amore e scoprire che solo ritrovarsi nell’altro la completa. Adelaide potrà compiere qualunque scelta, ma più di ogni cosa dovrà trovare la forza di scegliere la strada giusta per ritornare a galla. L’autrice bestseller di L’estate dei segreti perduti ci regala un romanzo romantico, enigmatico e straordinariamente intenso.

Cari lettori, oggi vi parlo di un romanzo young adult: "Forse ci ritroveremo" di E. Lockhart, edito DeA Planeta.
È un libro che parla di varie tematiche come gli amori adolescenziali e la tossicodipendenza.
La protagonista è una liceale, Adelaide, che come tanti ragazzi della sua età si ritrova ad affrontare le prime cotte, amori che finiscono, ma lasciano il segno. 
Ma ciò che maggiormente la destabilizza è un qualcosa più grande di lei: la tossicodipendenza del fratello, Toby, che porta a stravolgere il loro rapporto e l'equilibrio della famiglia. 
Nella vita di Adelaide ci sono anche la sua migliore amica Stacey, Michael, Jack e Oscar.
Il romanzo è scritto in terza persona e ha una struttura un po' particolare, ragione per cui la lettura a volte non risulta molto fluida. È molto introspettivo e nella sua crescita personale Adelaide si sofferma sui "se" delle sue scelte, e sappiamo che ogni scelta ha la rispettiva conseguenza; perciò l'autrice ha inserito nella narrazione delle scene che si svolgono nella mente della protagonista, che a sua volta ipotizza come si sarebbe potuta evolvere una sua scelta alternativa. Tutto questo ha rallentato la lettura, che tutto sommato è stata piacevole.


"Espressero i loro desideri in silenzio. 
Adelaide chiese di amare qualcuno e di essere ricambiata.
E di amare quella persona e non l'idea che si era fatta di lei.
Forse erano due desideri. Forse soltanto uno."


Voto 3 stelle